STATUTO

CENTRO STUDI ERASMO Onlus Associazione non profit

Costituito il 15.5.1995 in Gioia del Colle (Bari) con Atto Notarile Dott. Vito Simonetti, Repertorio N.86341 – fascicolo 9440; registrato in Gioia del Colle all’Ufficio del Registro di Gioia del Colle (Bari) al N.1421 in data24.05.1995. Modificato con Verbale dell’Assemblea Straordinaria il 20.12.2001 N. 23, registrato presso l’Ufficio delle Entrate di Gioia del Colle in data 30.01.2002, n.815 , Serie N.3. –Modificato con Verbale dell’Assemblea Straordinaria il 7 .09.2005, registrato presso l’Ufficio delle Entrate di Gioia del Colle in data 14.09.2005, n7145,Serie 3

Codice FISCALE 91026740729 – Partita I.V.A. 050776420727.

Art.1 Costituzione E’ costituita l’Associazione denominata “CENTRO STUDI ERASMO”. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono democratici.

Art.2 Sede L’Associazione ha la sede legale in Gioia del Colle (Bari), Piazza C. Pinto N.17. Altre sedi possono essere istituite in Italia e all’estero

Art.3 Oggetto e scopo 1. L’Associazione è non governativa e non ha scopo di lucro; essa persegue finalità di studio, ricerca, formazione e documentazione per promuovere lo sviluppo socio-culturale delle Comunità locali operando 2. in ambito locale, regionale, nazionale e sovranazionale per contribuire attivamente al processo di unificazione dell’UNIONE EUROPEA attraverso l’affermazione della dimensione sociale, perseguendo gli scopi di: a. – informare l’opinione pubblica in merito alle cause che generano emarginazione, esclusione e disagio sociale, diffondendo i valori della pace, della solidarietà, della non violenza; b. – promuovere ed incentivare la qualificazione degli interventi sociali attraverso la formazione permanente sul piano culturale e professionale degli operatori delle Istituzioni pubbliche, del Volontariato, dell’Associazionismo, della Cooperazione sociale; c. – promuovere e realizzare iniziative e manifestazioni che sollecitino la crescita della responsabilità sociale e istituzionale: d. promuovere e realizzare progetti di ricerca sociale relativi ai fenomeni riguardanti le società del Sud Italia e le comunità locali e. svolgere attività di servizio a favore delle Organizzazioni del Privato Sociale in modo da favorire la loro elaborazione di progetti –intervento nelle varie aree del disagio, anche attraverso la creazione di imprese sociali; f. – promuovere la diffusione delle informazioni sull’Europa sociale al fine di favorire l’inserimento dei territori del Sud Italia nei processi di integrazione sociale europea. A tal fine l’Associazione persegue forme di cooperazione con Istituzioni Europee e Internazionali e di altri Paesi per favorire la conoscenza del “Terzo Settore” italiano; g. – promuovere attraverso accordi di cooperazione con imprese editoriali, la pubblicazione di riviste nonché di libri ed opuscoli; h. – confezionare in proprio prodotti editoriali e multimediali per lo sviluppo della formazione a distanza; i. – allestire, in proprio o in convenzione, servizi di emeroteca e documentazione sia attraverso l’accesso a Banche Dati, sia con la creazione di una propria Banca Dati; j. – offrire assistenza alla progettazione di interventi per la creazione di servizi innovativi alle persone; k. – realizzare progetti di orientamento professionale e formazione professionale in modo da favorire una reale integrazione fra cultura ed occupazione lavorativa l. – favorire e organizzare la formazione e l’aggiornamento dei docenti di scuole di ogni ordine e grado, soprattutto in merito alle innovazioni pedagogiche per il miglioramento delle forme didattiche, mediante corsi, seminari e altre attività che ispirandosi alle azioni e programmi dell’Unione Europea valorizzino, specializzano e qualifichino le professionalità richieste per l’autosviluppo delle aree depresse.

Art.4 Attività statutarie 1. Per il pieno conseguimento degli scopi di cui al precedente art.3, l’organizzazione del Centro Studi è articolata in Gruppi di Studio e Gruppi di lavoro. I Gruppi di Studio svolgono attività di produzione culturale e scientifica del Centro Studi e per l’aggiornamento continuo dei Soci . I Gruppi di Studio sono articolati nelle seguenti “aree”. In relazione all’attività del Centro Studi Erasmo vengono individuate le Aree dei Gruppi con delibera del Consiglio Direttivo. Vengono individuate a titolo esemplificativo le seguenti aree: • Organizzazione di Seminari di studio e Convegni coerenti con l’Art. 3 dello Statuto; • Produzione e diffusione di pubblicazioni e documenti, sia a mezzo stampa, sia attraverso il ricorso a tecnologie diverse: informatiche, telematiche e multimediali; • Attività di ricerca e studio finalizzati alla produzione di metodologie e tecniche innovative nelle suddette “aree”. I Gruppi di Lavoro vengono nominati dal Consiglio Direttivo secondo gli obiettivi progettuali. Si elencano a titolo esemplificativo le attività dei Gruppi di Lavoro: • Progettazione e gestione di corsi di formazione sulle tematiche concernenti gli scopi sociali; • Progettazione e gestione di iniziative di ricerca e formazione sui temi di interesse sociale, culturale, ambientale e sanitario. • Progettazione e gestioni di Osservatori di monitoraggio del disagio, dello sviluppo locale e dello sviluppo ambientale sostenibile • Progettazione e gestione di corsi di formazione per il riutilizzo dei Beni culturali per l’inserimento lavorativo delle fasce deboli; • Costituzione del Centro Documentazione composto da Biblioteca ed Emeroteca • Attività di consulenza organizzativa rivolta a Enti Pubblici e sue autonomie funzionali e Organizzazioni del Privato sociale • Progettazione e gestione di Centri Servizi per il Volontariato • Progettazione e gestione di iniziative che favoriscono l’occupazione e l’inserimento lavorativo e lo sviluppo locale. 2. Nel perseguimento delle sue finalità l’Associazione potrà fornire servizi di progettazione, formazione, ricerca sociale e valutativa, consulenza organizzativa e documentazione culturale a Scuole, Istituzioni Locali (Regioni, Province, Comuni), Aziende Sanitarie Imprese profit e non profit attraverso apposite Convenzioni. 3. L’erogazione dei servizi del Centro Studi è a titolo oneroso. La fruizione delle iniziative e attività dell’Associazione potrà essere a titolo gratuito solo ed esclusivamente per quelle iniziative di particolare pregio sociale a cui l’Associazione decide di aderire. 4. Il Centro Studi può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate purchè congruenti con le finalità e gli scopi statutari. 5. Il Centro Studi può collaborare con Organizzazioni analoghi e con gli stessi scopi statutari.

Art. 5 Durata La durata dell’Associazione è stabilita dalla data della sua costituzione sino al 31.12.2030 e potrà essere prorogata o anticipatamente sciolta con delibera dell’Assemblea Straordinaria dei soci.

Art.6 Soci Dell’Associazione Centro Studi ERASMO possono far parte un numero illimitato di soci, sia persone fisiche che Enti Pubblici e del Privato Sociale, sia cittadini italiani che stranieri. I Soci si distinguono in Soci ordinari e Soci sostenitori 1. Sono Soci ordinari: • Ricercatori, studiosi, formatori, professionisti esperti di scienze dell’educazione e operatori professionali. 2. Sono Soci sostenitori: • Enti locali • Scuole di ogni ordine e grado • Università • Associazioni senza scopo di lucro • Cooperative sociali • Studiosi, ricercatori e formatori I Soci sostenitori condividono le finalità dell’Associazione, ne promuovono e sostengono l’esistenza. I Soci sostenitori partecipano a tutte le attività del Centro Studi e hanno diritto di voto e sono eleggibili nelle cariche sociali. L’Assemblea dei Soci in occasione dell’Assemblea Ordinaria sull’approvazione del Bilancio Annuale stabilisce la quota associativa sia per i Soci Ordinari che per Soci sostenitori.

Art.7 Ammissione a socio 1. – Per essere ammesso come “socio ordinario” all’Associazione ,l’aspirante socio dovrà presentate domanda, corredata del proprio curriculum “vitae et studiorum” al Consiglio Direttivo. Entro il termine di giorni 30 (trenta) dal ricevimento della domanda, il Consiglio Direttivo comunica all’aspirante socio l’ammissione al percorso d’inserimento. I tempi e le modalità di tale percorso sono definiti dal Regolamento. Tenendo conto del percorso d’inserimento, il Consiglio Direttivo delibera, con parere obbligatorio ma non vincolante del Collegio dei Revisori, l’ammissione a socio ordinario con votazione segreta e a maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio stesso. L’aspirante socio, nel firmare la domanda di ammissione, deve dichiarare espressamente di accettare in tutte le sue parti lo Statuto Sociale, il Regolamento Interno e le direttive e deliberazioni di tutti gli Organi dell’Associazione. 2. – Si diventa “soci –sostenitori” presentando una lettera credenziale. Il Consiglio Direttivo entro 30 giorni delibera l’ammissione e ne comunica l’avvenuta ammissione al presentatore dell’istanza. 3. – L’ammissione sia a socio ordinario che sostenitore diventa effettiva a tutti gli effetti con il versamento della quota associativa annuale da effettuarsi entro 30 giorni dalla comunicazione.

Art.8 Perdita qualifica di socio La qualifica di socio ordinario si perde: a) – per decesso b) –per dimissioni c) –per indegnità d) –per morosità e) –per inosservanza del Regolamento Interno e/o delle deliberazioni degli Organi dell’Associazione Sulla perdita della qualifica di socio ordinario , per i motivi innanzi esposti, decide, con votazione segreta ed inappellabilmente, il Consiglio Direttivo con delibera adottata all’unanimità di tutti i suoi componenti, sentito il parere non vincolante del Collegio dei Revisori.
La qualifica di socio sostenitore si perde: a) –per estinzione b) –per dimissioni c) –per indegnità d) –per morosità Sulla perdita della qualifica di socio sostenitore , per i motivi innanzi esposti, decide, con votazione segreta ed inappellabilmente, il Consiglio Direttivo con delibera adottata all’unanimità di tutti i suoi componenti, sentito il parere non vincolante del Collegio dei Revisori.

Art.9 Il Patrimonio Il Patrimonio dell’Associazione è costituito: a) – da beni mobili ed immobili b) –dai Crediti e Debiti c) –dalla liquidità di cassa e dai saldi del C/C bancario<br<>> Le entrate dell’Associazione sono costituite: a) – dalle quote associative sottoscritte annualmente dai soci ordinari e sostenitori b) –dal Fondo di Gestione c) –dai redditi derivanti dal suo patrimonio d) –dagli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività e) –da contributi ed erogazioni di soci, di privati e di Enti Pubblici o privati f) –da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale

Art. 10 Bilancio L’esercizio dell’Associazione chiude al trentuno dicembre di ogni anno. L’eventuale avanzo di gestione, non attribuibile a momentanee registrazioni delle attività di gestione, previa delibera dell’Assemblea Ordinaria, potrà essere destinato al perseguimento dei fini sociali

Art.11 Diritti del socio ordinario Il socio ordinario ha il diritto di: • voto attivo e passivo • partecipare alla vita sociale del Centro Studi • accedere ai Servizi di Documentazione • ricevere incarichi di prestazioni professionali secondo la propria professionalità

Art.12 Diritti del socio sostenitore Il socio sostenitore ha il diritto di: • accedere ai Servizi del Centro Studi alle stesse condizioni del socio ordinario • di partecipare alle Assemblee Ordinarie e Straordinarie con diritto di parola • di partecipare ai Gruppi di Studio

Art.13 Doveri del socio ordinario E’ dovere primario di ogni socio ordinario tutelare il Centro Studi ERASMO in ogni contesto, rappresentando i valori, le finalità e il metodo dello stesso. E’ dovere di ogni socio ordinario all’atto dell’iscrizione versare la quota associativa. Ogni socio ordinario ha il dovere di partecipare a un Gruppo di Studio e alle Assemblee. E’ dovere di ogni socio versare entro il primo trimestre la quota associativa annuale Finchè dura l’Associazione i singoli soci ordinari non possono chiedere la divisione del Patrimonio, né pretendere la quota in caso di recesso.

Art.14 Doveri del socio sostenitore E’ dovere primario di ogni socio sostenitore tutelare il Centro Studi ERASMO in ogni contesto, rappresentando i valori, le finalità e il metodo dello stesso. I soci sostenitori hanno la facoltà di partecipare a un Gruppo di Studio e alle Assemblee. E’ dovere di ogni socio sostenitore versare entro il primo trimestre la quota associativa annuale

Art.15 Organi dell’Associazione 1. Sono Organi dell’Associazione : 1. – l’Assemblea dei Soci Ordinari 2. –Il Consiglio Direttivo 3. –Il Presidente 4. –Il Collegio dei Revisori dei Conti 5. –Il Collegio dei probiviri 2. L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà, di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Art.16 l’Assemblea dei Soci 1.- L’Assemblea dei soci è composta da tutti i soci ordinari aderenti all’Associazione. 2.- L’Assemblea dei soci può essere ordinaria e straordinaria e può deliberare sia in prima che in seconda convocazione. 3.-L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. 4.-L’Assemblea può tenersi anche fuori della sede sociale, sia in Italia che nell’ambito degli Stati membri dell’Unione Europea, ed è convocata con avviso affisso nella sede dell’Associazione almeno 15 giorni prima, ovvero inviata anche con mezzi telematici e/o a mezzo posta, agli indirizzi di tutti i soci ordinari e sostenitori . 5.-Nello stesso avviso, oltre alle modalità della prima convocazione che si svolge con la maggioranza assoluta dei soci, potranno essere indicati anche il giorno, l’ora e il luogo della seconda convocazione. La seconda convocazione si svolge con qualsiasi numero dei soci. 6. Ogni socio ordinario aderente all’Associazione ha diritto a un voto, esercitatile anche mediante delega apposta in calce all’avviso di convocazione. Le delega deve essere conferita solamente ad altro aderente all’Associazione che non sia membro del Consiglio Direttivo o del Collegio dei Revisori o dipendente dall’Associazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di una delega 7.-Per l’approvazione dei Regolamenti, le modifiche statutarie ed la destinazione di avanzi netti di gestione, riserve o fondi, occorre il voto favorevole della maggioranza semplice dei voti espressi, tanto in prima che in seconda convocazione. Per le deliberazioni di scioglimento dell’Associazione e devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole dei due terzi dei voti espressi, tanto in prima che in seconda convocazione 8.-L’Assemblea è presieduta del Presidente , in caso di sua assenza o impedimento motivati, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo oppure da qualsiasi socio aderente all’Associazione. 9.-All’Assemblea partecipano in qualità di invitati, senza diritto di voto, i soci “sostenitori”. 10-In ogni Assemblea dovrà essere redatto un verbale che dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e, se nominati, dai due soci scrutatori. 11. L’Assemblea Ordinaria Annuale su proposta del Consiglio Direttivo delibera la quota associativa annuale.

Art.17 Convocazione dell’Assemblea L’Assemblea viene convocata dal Consiglio Direttivo oppure viene convocata su richiesta di almeno 5 dei soci ordinari. In quest’ultimo caso deve essere inviata al Presidente , al Consiglio Direttivo, al Collegio dei Revisori e dei Probiviri l’avviso di richiesta di convocazione, con la proposta dell’ordine del giorno. Entro 30 giorni dal ricevimento dell’istanza il Presidente è obbligato a convocare l’Assemblea con le modalità previste nell’art.11, precisando la motivazione della richiesta ricevuta.

Art. 18 Deliberazioni dell’Assemblea 1.-L’Assemblea ordinaria dei soci approva: • il Bilancio • Nomina i membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori e del Collegio dei Probiviri • Ratifica gli indirizzi generali dell’Associazione proposti dal Consiglio Direttivo e dal Collegio • Ratifica le forme di collaborazione e di prestazione professionali dei soci aderenti e dei terzi 2. –L’Assemblea delibera: • A maggioranza semplice dei soci ordinari contributi straordinari finalizzati alla realizzazione di particolari manifestazioni di ampio respiro culturale e sociale • Nell’Assemblea annuale di approvazione del Bilancio i criteri per il conferimento degli incarichi professionali dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori. 3.- Hanno diritto di intervento in Assemblea tutti i Soci Ordinari e Sostenitori in regola con il versamento della quota annuale associativa; i soci ordinari hanno diritto di voto, i Soci Sostenitori partecipano all’Assemblea con il solo diritto di parola. 4.- L’Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente, secondo quanto previsto dal comma 9 dell’art.16. Il Segretario del Consiglio Direttivo è incaricato della stesura del Verbale. L’Assemblea ove occorra nomina n.2 scrutatori scegliendoli fra i soci presenti. Spetta al Presidente dell’Assemblea accertare la regolarità delle deleghe e del diritto di intervento all’Assemblea. In ogni Assemblea dovrà essere redatto un Verbale che dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e, se nominati, di due soci scrutatori.

Art.19 Assemblea Straordinaria 1.-L’Assemblea straordinaria dei Soci viene convocata per deliberare su eventuali modifiche statutarie da apportare allo statuto sociale ed inoltre per la nomina e i poteri del liquidatore. 2.-L’Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione se sono presenti o rappresentati almeno i 2/3 dei soci ordinari.

Art. 20 Il Consiglio Direttivo 1. L’Associazione è amministrata e diretta da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dall’Assemblea, da un minimo di 3 ad un massimo di 5 Membri, compresi il Presidente, Il Vice Presidente ed il Segretario. 2. I Consiglieri devono essere soci ordinari aderenti all’Associazione, durano in carica tre anni e sono rieleggibili. 3. Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza semplice dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione. 4. Il Consigliere che risulta assente per tre volte di seguito per ingiustificato motivo decade automaticamente; 5. Qualora durante il corso del mandato vengano a mancare uno o più Consiglieri, per decesso o dimissioni, subentrano i soci che nei risultati dell’ultima votazione Assembleare hanno riportato il maggior numero di voti dopo l’ultimo degli eletti. I Consiglieri subentranti in carica vi permangono fino alla scadenza del periodo che sarebbe spettato di diritto ai membri sostituiti. 6. Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.

Art.21 Funzioni del Consiglio Direttivo 1. Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni: • La gestione dell’Associazione Centro Studi ERASMO in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi deliberati dall’Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti; • L’ammissione all’Associazione di nuovi Soci; • La predisposizione annuale del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo • Propone all’Assemblea Ordinaria annuale l’approvazione dell’ammontare della quota associativa per i Soci Ordinari e Sostenitori. • Stabilisce annualmente l’ammontare della quota associativa • Di redarre il Regolamento interno per il funzionamento dell’Associazione • Di procedere all’acquisto ed alienazioni immobiliari e mobiliari, di assumere obbligazioni anche cambiarie, di consentire obbligazioni, postergazioni, cancellazioni di ipoteche, trascrizione ed annotazioni di ogni specie, di esercitare azioni giudiziarie e revocazioni , di stipulare compromessi e transazioni, può nominare avvocati e procuratori per determinati affari. 2. Il Consiglio Direttivo può delegare parte dei suoi poteri ad uno o più dei suoi membri, oppure, a mezzo del Presidente, può delegare anche a membri non componenti il Consiglio o estranei all’Associazione il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione. 3. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 dei Consiglieri o dal Collegio dei Revisori. La convocazione è fatta mediante avviso affisso all’Albo e mediante posta elettronica o fax, spedita ai componenti del Consiglio Direttivo e ai Revisori dei Conti almeno 8 giorni prima dell’adunanza o che comunque al loro indirizzo giunga almeno tre giorni prima dell’adunanza stessa. 4. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità, qualora siano presenti tutti i suoi membri e tutti i membri del Collegio dei Revisori dei Conti. 5. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo. 6. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora sia presente almeno la metà dei suoi membri. 7. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione. 8. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario.

Art-22 Il Presidente 1. Al Presidente eletto dal Consiglio direttivo spettano: • I poteri di firma, la rappresentanza esterna dell’Associazione, di fronte a terzi e anche in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione, compresi i poteri di firma, anche a altri membri del Consiglio Direttivo e a terzi; • Al Presidente compete, sulla base delle direttive approvate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di ncessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve nel minor tempo possibile convocare l’Assemblea per la ratifica dell’operato. • Il Presidente assicura il rispetto delle finalità statutarie e agisce in coerenza per conseguirle. Ricopre la carica di Presidente il socio che ha dimostrato con il suo pensiero e azione la volontà di realizzare le finalità dell’Associazione. • Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, cura l’esecuzione delle relative Deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, e ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità. • Il Presidente cura la predisposizione del Bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea, corredandoli di idonee relazioni. • Il Presidente è coadiuvato dal Vice Presidente e Segretaria/o per lo sviluppo e l’attuazione dei fini statutari. • Il Vice Presidente sostituisce a tutti gli effetti il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi ne sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni

Art.23 Il Collegio dei Revisori 1.La gestione dell’Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori dei Conti composto da tre membri effettivi anche non soci e due supplenti (quest’ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo) eletti ogni triennio dall’Assemblea dei Soci. 2.L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere 3.I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione sul bilancio annuale, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale e, inoltre, potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo. 4. I Revisori dei Conti curano il Libro delle adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea e, con facoltà di parola ma senza diritto di voto a quelle del Consiglio Direttivo; esprimono il proprio parere sul Bilancio.

Art.24 Il Collegio dei Probiviri 1.-Tutte le controversie che dovessero eventualmente sorgere tra i soci e l’Associazione e/o i suoi Organi, compresi i liquidatori, in dipendenza del presente Statuto, nonché qualsiasi altra vertenza che dovesse sorgere nell’esplicazione dell’attività sociale, ad eccezione di quelle che sono devolute per legge alla cognizione dell’Autorità Giudiziaria, saranno decise da un Collegio di Probiviri, composto da tre membri, nominati dall’Assemblea anche fra non soci. 2. – Il Collegio dei Probiviri funzionerà con poteri di amichevole composizione e giudicherà “ex bono et aequo”senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile. 3. – Il Consiglio Direttivo provvederà inoltre a deliberare sulle eventuali spese e competenze spettanti ai Probiviri.

Art.25 Libri dell’Associazione 1. Oltre ai Libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i Libri Verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti nonché il Libro dei Soci ordinari aderenti all’Associazione. 2. I “soci sostenitori ” sono trascritti su apposito elenco. 3. I Libri dell’Associazione sono visibili a qualunque socio ordinario e/o sostenitore ne faccia motivata istanza; le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.

Art.26 Bilancio consuntivo e preventivo 1. Gli esercizi dell’Associazione si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni anno è predisposto un bilancio preventivo e un rendiconto consuntivo. 2. Il Bilancio Preventivo viene predisposto entro la fine di novembre e viene approvato dall’Assemblea entro il 31.12 3. Entro il 31 marzo di ciascun anno il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea per l’approvazione del Bilancio consuntivo 4. I Bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copia è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

Art.27 Avanzi di gestione 1. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di Organizzazioni con analoghe finalità statutarie. 2. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi netti di gestione per la realizzazione delle attività previste dal presente Statuto e di quelle direttamente connesse.

Art.28 Scioglimento In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a finii di pubblica utilità, sentito l’Organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.29 Legge applicabile Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si deve far riferimento alle Norme in materia di Enti contenuti nel Libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel Libro V del Codice Civile.